Home Page Forum Spazio libero Le virtù dell’agricoltura sociale

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    Gianluca Piscitelli
    Amministratore del forum

    di Andrea LAUNO

    L’Agricoltura Sociale affonda le sue radici nei valori di solidarietà e di mutuo aiuto che da sempre caratterizzano il mondo rurale. Il particolare intreccio che si determina tra la dimensione produttiva e quella relazionale con le risorse naturali e umane, ha permesso all’agricoltura di svolgere da tempi remoti anche una funzione sociale. Pare pertanto evidente che tali iniziative siano da sempre state svolte senza essere codificate sotto un’etichetta, bensì modulate e declinate in modo specifico per rispondere a singoli bisogni. Al fine di incentivare tale processo di evoluzione sociale anche la normativa nazionale, in tema agricoltura, si è aggiornata. In Italia il concetto di Agricoltura Multifunzionale è stato espresso e recepito nel D. Lgs 228/2001 che, in attuazione della cosiddetta “Legge di orientamento del settore agricolo”, ha modificato l’art. 2135 del Codice Civile e ha posto le basi per una nuova configurazione giuridica e funzionale dell’impresa agricola, incorporando tra le attività connesse dell’imprenditore agricolo anche quelle ricreative, sociali, culturali ed educative. Nel 2015, a consolidare tale legittimazione, è stata approvata in via definitiva la cosiddetta “Legge sull’agricoltura sociale” (Legge 18 agosto 2015, n.141, recepita a livello regionale dalla L.R. n.1/2019 “Riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale”) che riconosce all’azienda agricola la sua natura multifunzionale: in quest’ottica l’azienda supera il suo valore agricolo intrinseco per aprirsi alla comunità intera come portatrice di bene comune. I nuovi modelli di sviluppo della multifunzionalità in agricoltura sono strumenti utili per la difesa dei redditi agricoli e per il miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali, fattore decisivo, quest’ultimo, per contrastare l’abbandono delle aree interne della nostra Regione. L’Agricoltura Sociale per il suo notevole potenziale di valorizzazione del settore primario nel campo dei servizi alla persona, rappresenta una delle aree di maggior interesse per nuove forme di impresa, in una fase in cui i modelli storici di welfare scontano pesanti ridimensionamenti per i noti problemi di finanza pubblica e il mercato globale non garantisce un’adeguata remunerazione del lavoro in agricoltura. Inoltre, la grave crisi pandemica da Covid-19, attualmente in corso, ha messo a dura prova il sistema Sanitario Nazionale evidenziando ancor di più l’importanza di fare affidamento su una rete parallela e radicata al territorio di servizi a sostegno della popolazione e delle situazioni di fragilità sempre più estese. In particolare, le esperienze lavorative e/o socializzanti svolte in azienda agricola, da ragazzi Autistici con il sostegno delle loro familiari e dagli Imprenditori Agricoli essendo quest’ultima caratterizzata da attività all’aria aperta e a contatto con la natura, si presentano come un’ottima alternativa ai vissuti di isolamento comunicativo e relazionale derivanti dalle chiusure obbligate a causa dei lockdown della pandemia. Alla luce di ciò, è importante riconoscere che, al fine di realizzare le iniziative di agricoltura sociale, è necessario che le imprese sappiano relazionarsi con la rete dei servizi socio-sanitario-assistenziali, con il settore privato e con gli enti/associazioni del proprio territorio; questo perché agire all’interno di un gruppo con gli stessi valori imprenditoriali e una mission comune consente di trovare negli altri interlocutori un punto di riferimento e un utile confronto, oltre che un fertile terreno di condivisione.

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