a cura di Gianluca Piscitell

La Prof.ssa Michelina Tosi

In un precedente contributo, disponibile sul nostro sito (https://sociologiaclinica.it/per-una-breve-storia-della-sociologia-clinica-in-italia/ ) e scaricabile anche da www.academia.edu, dal titolo Per una breve storia della sociologia clinica in Italia. Elementi per la ricostruzione di un percorso umano, sociale e intellettuale, evidenziavamo che “i primi, rilevanti, segnali d’interesse del mondo accademico italiano per la sociologia clinica risalgono al 1992 quando si costituisce – presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Cassino e sotto la guida del Prof. Francesco M. Battisti – il primo gruppo italiano di sociologia clinica che, di lì a poco,  organizzerà il primo seminario italiano di sociologia clinica i cui atti sono stati poi raccolti nel volume Sociologia clinica e Sistemi sociosanitari: dalle premesse epistemologiche allo studio di casi e interventi. Atti del primo seminario italiano di sociologia clinica (FrancoAngeli, Milano 1995) a cura dello stesso Prof. Francesco M. Battisti e della Prof.ssa Michelina Tosi”. Senza la genialità, la vitalità e quel guizzo di eccentricità (come ci ricorda Maurizio Lozzi nella Newsletter del nostro Laboratorio, da pochi giorni in distribuzione), che contraddistingueva Francesco; e l’assennatezza, la curiosità e il silenzioso impegno di Michelina chissà quanto avrebbe ancora tardato il riconoscimento accademico, in Italia, di un modo di fare sociologia che non si accontenta di filosofeggiare o fare solo teoria ma pretende di essere uno strumento – rigoroso, scientifico, con un cuore che batte e una ragione che guida – per migliorare la realtà degli esseri umani. Michelina si è spenta in pace all’età di 90 anni il 16 novembre scorso e questa newsletter esce a pochi giorni dall’anniversario – il tredicesimo – della scomparsa di Francesco, esattamente il 30 gennaio. Li ricordiamo entrambi, con grande emozione, immaginandoli di nuovo insieme a confrontarsi tra loro sui grandi temi che li hanno affascinati e ai quali hanno dedicato grande impegno intellettuale nel corso delle loro vite. E, ci piace immaginare che, chissà, magari da lassù – un ‘lassù’ possibile, quale che sia la tradizione che lo rappresenti –  possano continuare ad ispirarci affinché il loro ‘progetto’ continui a vivere nei nostri lavori e in quelle dei giovani sociologi pratici, impegnati nella realtà sociale che, speriamo, ci seguiranno.

                   Il Laboratorio di Sociologia Pratica, Applicata e Clinica si ritiene davvero onorato di aver ricevuto l’amorevole commemorazione che la Dott.ssa Federica Lippi ha dedicato alla madre, la nostra Prof.ssa Tosi, e che qui condivide con i lettori:

ll 16 Novembre 2020 se n’è andata Michelina Tosi Lippi.

Ne piangono la scomparsa la figlia Federica con accanto gli zii Lorenzo, Antonietta e Gigliola e i cugini Jimmy, Antonio, Leonardo e Gianluca a Roma e i cugini Arturo, Maria Grazia e Silvia in Lombardia.

Milla (come era conosciuta dagli amici) era vedova dell’amato marito Nicola che aveva curato con infinito amore e costanza durante diverse gravi malattie. Nata a Bergamo il 4 Aprile 1930, terza figlia di Federica Rossi e Carlo Tosi e nipote del pittore Arturo Tosi, aveva studiato Lettere a Bergamo per poi trasferirsi a Roma e insegnare Italiano, Latino e Greco al Liceo Classico, per anni, prima di specializzarsi in Sociologia e quindi insegnare questa all’ Università  di Cassino e alla Sapienza di Roma.

                   Instancabile studiosa, ricercatrice e lavoratrice, Milla aveva scritto diversi libri tra cui: ‘La società urbana nell’analisi del romanzo. La struttura della società Romana in Moravia, Gadda e Pasolini’, 1980 – Ed. Inaua; e ‘L’aiuto possibile: Situazioni e strategie di intervento per una migliore sopravvivenza dei malati di cancro’, 1990 – Ed. Franco Angeli. Quest’ ultimo (forse) ispirato dal suo lungo lavoro per il Centro di Ematologia all’Università La Sapienza di Roma. Dai primi anni 80 aveva sostenuto il suo caro amico d’infanzia dottor Franco Mandelli, impostando e guidando l’amministrazione del centro, uno dei più importanti, prestigiosi (efficaci) e stimati al mondo per la cura contro la leucemia.

Molto amante della musica si dilettava ad andare insieme ai suoi molti amici (che accompagnava lei in macchina fino all’ultimo!) ai concerti dell’Auditorium Parco della Musica e a seguire lezioni di ballo liscio, uno dei suoi divertimenti preferiti.

 Milla era anche molto amante di arte ed era legatissima al nonno pittore e alle sue opere. Aveva infatti insieme al cugino Arturo fondato l’Associazione Arturo Tosi di cui era presidente.  Appassionata di cultura, le piaceva molto viaggiare e scoprire nuovi luoghi, nuova gente, nuove usanze. Aveva viaggiato tantissimo ed era diventata quindi molto difficile la scoperta di un posto ‘nuovo’!

Milla era una donna che non si tirava mai indietro. Era una roccia, sempre pronta ad ascoltare ai problemi di tutti e ad offrire soluzioni con affetto, molta imparzialità e assoluta franchezza.

Forse, una madre piuttosto dura, esigente, difficile da soddisfare, ma estremamente generosa di sé, aveva cresciuto la sua unica figlia che aveva voluto tanto e avuto tardi, con grande affetto e fermezza: accompagnava Federica, sin da piccola, a nuoto, pattinaggio, cavallo, pentathlon, danza e la lista va avanti, coordinando i suoi orari di lavoro con quelli della scuola e delle varie lezioni della figlia. Quando Federica, diciottenne, decise di trasferirsi in America, nonostante il dolore di vederla andar via ed intraprendere una vita tutt’altro che tradizionale, l’accompagnò e continuò a seguirla e sostenerla con grande generosità e amore.

                   Da almeno 20 anni ormai, Milla era impegnata a sostenere i bambini bisognosi e non solo mandava regolari contributi a Save the Children, ma aveva anche adottato diversi bambini a distanza negli anni.

                   I suoi ultimi mesi sono stati sereni. Dopo un brutto momento in clinica, a maggio, era tornata a casa, accolta da Federica che era tornata proprio per curarsene e passare l’estate insieme. Aveva festeggiato da poco i suoi 90 anni, brindando con tutti i suoi amici (sebbene dispiaciuta di non avere accanto i parenti del nord, bloccati dalla pandemia) nella sua adorata casa di Bracciano.

                   Era contenta, soddisfatta di una vita vissuta con passione, forza, gioia, senza rinunciare a niente. La fine è stata molto breve e se n’è andata nel sonno nella sua casa e nel suo letto. Forse la fine che ci augureremmo tutti.

                   Ci mancherà tanto la sua forza, la sua gioia, la sua cultura, la sua ironia, il suo coraggio, la sua generosità.

                   Grazie Milla!

                   Di Francesco Maria Battisti, ricordiamo – con il prof. Manuel Anselmi dell’Università degli Studi di Roma Unitelma – che “l’Ordinario di Sociologia Generale all’Università degli Studi di Cassino è stato uno studioso rigoroso dai molteplici interessi, che ha sempre avuto nei confronti delle scienze sociali un originale approccio, caratterizzato da una profonda passione per le nuove frontiere della propria disciplina, maturato attraverso un continuo contatto con gli ambienti sociologici internazionali sin dai primi anni della sua formazione universitaria. Nato a Torino il 13 Aprile 1949,  nel 1971 consegue a New York il Bachelor of Arts in Sociology presso la Columbia University dove è stato allievo di Robert Merton. Successivamente ritorna Italia e si laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi in Sociologia, discussa con Alberto Statera, dal titolo La Teoria dell’Azione sociale nella sociologia americana contemporanea. Sempre nello stesso Ateneo ottiene il perfezionamento in Scienze Morali e Sociali con Franco Lombardi. In seguito, inizia a collaborare con la cattedra di Sociologia del prof. Statera, partecipando a diverse ricerche e pubblicazioni. Dopo aver seguito un corso al Centro Studi Italo Tedeschi di Bolzano, soggiorna presso l’Università di Bielefeld dove ha modo di studiare con Niklas Luhmann. Ottiene i suoi primi incarichi di docenza presso l’Università degli Studi della Calabria. A quei tempi le sue prime ricerche si rivolgono alla sociologia dei disastri e dell’emergenza e all’organizzazione e la pianificazione della sicurezza, analizzando realtà come il disastro di Seveso e il terremoto in Calabria. Dopo una prima monografia dal titolo Sociologia dello Scandalo, pubblicato da Laterza, con prefazione di Franco Ferrarotti; e, Sociologia matematica – uno studio che tutt’oggi resta pionieristico – nel 1984 si trasferisce all’Università degli Studi di Cassino, dove fonderà il Laboratorio dei Nuovi Servizi L.A.N.S. Nel 1988 pubblica il Mondo sociale dei sogni, il primo studio italiano di sociologia dell’onirico, frutto di una lunga documentazione sui sogni degli italiani. Quello della sociologia clinica, è stato un altro importante fronte di ricerca inaugurato da Battisti, tema che non abbandonerà mai e sul quale, assieme a Michelina Tosi, nel 1995 scrive il volume Sociologia clinica e sistemi socio-sanitari. Dalle premesse epistemologiche allo studio di casi e interventi. L’interesse per le problematiche socio-sanitarie è dimostrato anche dal volume Medici e nuove tecnologie. La medicina generale di fronte al cambiamento tecnico e organizzativo della sanità, realizzato con Maurizio Esposito nel 2006. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca si era orientata verso nuovi ambiti di ricerca, in relazione ai mutamenti della società italiana. Tra questi studi ricordiamo, per esempio, le pubblicazioni sullo sviluppo locale e la job creation, come il testo, Green jobs. L’offerta lavorativa nello sviluppo sostenibile, realizzato insieme a Maurizio Lozzi, oppure Creatività e sviluppo locale, di cui è stato editor con Maria Caterina Federici. Di non minore importanza è stato il suo impegno nell’ambito della sociologia dell’infanzia, contribuendo alla nascita della rivista Childhood and Society, che coordinava insieme a Simona Andrini e Gabriella Mangiarotti”. Ma è a Maurizio Lozzi che di seguito lasciamo le parole per esprimere la qualità di intellettuale – sempre pronto ad entusiasmarsi per un nuovo argomento e attento alla formazione dei giovani ricercatori – che Francesco Maria Battisti ha rappresentato

Il Prof. Francesco Maria Battisti

Il Laboratorio sta organizzando un incontro di studi su Michelina Tosi e Francesco Maria Battisti

Chiunque fosse interessato ad offrire delle testimonianze, o un contributo, è pregato di contattarci con una e-mail da inviare a:

info@sociologiaclinica.it

Un cuore che batte e una ragione che guida: in memoria di Michelina Tosi e Francesco Maria Battisti

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