(la copertina del testo appena pubblicato nella collana OntheRoad)

a cura della Redazione

E’ appena uscito da HOMELESS BOOK il volume VIOLENZA GIOVANILE. L’intervento sociologico clinico nei campi interazionali problematici. A cura di Gianluca Piscitelli e con un contributo di RANDALL COLLINS

Presentazione del Prof. Franco Prina (Università degli Studi di Torino), Post-fazione del Prof. Angelo Romeo (Università degli Studi di Perugia)

Prezzo € 9,00

Le persone che frequentiamo e che ci circondano, come pure i luoghi in cui trascorriamo parti importanti della nostra vita, appaiono non di rado persone che generano insicurezza e luoghi nei quali si possono correre rischi. Ciò vale per il quartiere, il condominio, la strada. Ed anche per la scuola. Il ruolo dei media, in questo processo di costruzione sociale del problema, è evidente se si pensa all’allarme che suscitano in genere gli episodi di violenza che hanno luogo nei contesti scolastici. Questo allarme è stato evocato, nella nostra società, in casi particolarmente “notiziabili” o quando alla ribalta della cronaca emergono i rapporti conflittuali e la violenza tra insegnanti e alunni o studenti. E questo nei due sensi: episodi di maltrattamento di alunni da parte di insegnanti (cosa un tempo piuttosto “normale” ed oggi ritenuta giustamente inaccettabile) o il manifestarsi di aggressività e violenza da parte degli studenti nei confronti degli insegnanti. Questo in particolare rappresenta un portato di cambiamenti rilevanti nella società e nel contesto scolastico. La scuola si è andata connotando, così, come uno dei luoghi di espressione del disagio adolescenziale, uno dei luoghi, cioè, in cui si manifestano attraverso atti e comportamenti, il malessere e le difficoltà della fase di transizione all’età adulta. Le forme in cui tale disagio si manifesta sono essenzialmente tre: l’aggressività verso i compagni o verso gli insegnanti, i vandalismi nei confronti delle cose e della struttura, la fuga, attraverso l’abbandono progressivo degli impegni e della stessa frequenza scolastica. La fragilità e l’assenza di sostegno agli insegnanti che si misurano con i ragazzi più “difficili” è spesso all’origine di reazioni che possono sfociare anch’esse in forme di aggressività e violenza. 

Se è la cronaca ad essere all’origine di queste forme di attenzione al bullismo, alla prevaricazione tra ragazzi e adolescenti, alla violenza che si esprime nelle scuole, non possiamo tuttavia dimenticare che ad esse concorrono anche altri fattori che possiamo valutare in modo positivo. Uno di essi é rappresentato dal fatto che da alcuni anni si è prodotta in molti Paesi una attenzione crescente alle vittime di reati e di violenza. Una attenzione rivolta soprattutto ai comportamenti che hanno riguardato due categorie vulnerabili: le donne, da un lato, i bambini e i più giovani, dall’altro. Né possiamo dimenticare che in alcuni settori della società (forse non maggioritari, ma sicuramente capaci di incidere in determinati contesti educativi e scolastici) si è alimentata la percezione dell’importanza di contrastare – a livello sociale e dunque anche sul piano dell’educazione delle nuove generazioni – atteggiamenti e comportamenti diffusi che vedono la violenza come mezzo di gestione di conflitti ed esaltano come scelta “intelligente” il non rispetto delle regole e delle leggi. Da qui le molte attività proposte agli studenti orientate a contrastare la cultura di cui sono impregnati i tanti illegalismi diffusi, prevalentemente tra gli adulti, attraverso l’educazione alla legalità e al rispetto delle norme e dei diritti degli altri.

 In questo scenario complesso e articolato, tra semplificazioni e allarmismi, da un lato, e attenzione e impegno ad affrontare seriamente il tema, dall’altro, quale può essere il ruolo del sociologo, in particolare del sociologo che unisce l’interesse per la conoscenza della realtà con l’interesse per il cambiamento della stessa e il contributo professionale alla soluzione dei problemi sociali? Come per molte altre questioni, questo ruolo si può sviluppare su piani diversi e interconnessi. I testi che qui sono presentati li richiamano opportunamente.

On the Road #4 – VIOLENZA GIOVANILE: teoria e pratica dell’intervento sociologico nei campi interazionali problematici

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